Grazie di esserci , Michele.

22 September, 2007 (13:11) | Diodati, a denti stretti, accessibility, blogosfera, colori, e-learning, proteste

Non sono impazzito, se non quel tanto che mi è solitamente riconosciuto.

Anzi me lo riconosco molto facilmente, la pensione che mi spetta NO!

Passiamo alla mia personale campagna di portare più persone a conoscere Michele diodati. [i soliti gelosi diranno: ma è già conosciuto, ebbasta! <— licenza poetica!

Fate voi, ma per capire bisogna leggere, quindi vi riporto alla sua intervista, articolo su P.I. ; Titolo :I blog possono essere accessibili?

Intervista del 14 aprile 2006 ( ..e validissima ancora, anzi direi ancor di più, visto che queste cose vengono dette da molto tempo, e chi ‘parla’ di accessibilità non ha più scusanti se non fa nulla sul suo blog o sito. Le fonti ci sono, i tutorial anche, sapete cosa manca? la voglia di farlo!)

Domanda : I Blog possono essere accessibili? e Diodati risponde….
Sì, i blog possono essere accessibili

Prologo |2004,Il contesto :Roma – Sale l’attenzione per l’accessibilità, quell’insieme di tecnologie e metodologie di sviluppo e presentazione delle risorse internet che permette di renderle praticabili facilmente anche ai portatori di disabilità, e da oggi è più facile realizzare un blog che sia realmente accessibile. Questo lo si deve al lavoro di Michele Diodati, consulente informatico che da lunghi anni si occupa di accessibilità e cura un sito di riferimento per tutti: Diodati.org. Punto Informatico lo ha intervistato per saperne di più sulla piattaforma accessibile di blogging Pesa-Nervi.

Intervista :Punto Informatico: C’è davvero bisogno di una piattaforma per blog accessibili? Le piattaforme commerciali più diffuse, da Blogger a Splinder, non sono accessibili?
Michele Diodati: E’ difficile rispondere a questa domanda. Una piattaforma per blog accessibili diventa necessaria quando sorge il bisogno di possedere e consultare blog da parte di utenti con disabilità o comunque beneficiari dell’accessibilità (utenti che usano schermi piccoli, connessioni lente, sistemi obsoleti ecc.). Io non so quantificare se ci sia e quanto sia forte attualmente questo bisogno. Quel che posso testimoniare è che le più diffuse piattaforme per creare blog non rappresentano attualmente il massimo dell’accessibilità: per l’uso dei frame, per l’uso di template con dimensioni bloccate, per la mancanza di link di salto, per la mancanza di un CMS in grado di correggere gli errori di codice ecc.

PI: Un problema perlopiù legato al software?
MD: L’accessibilità di un blog (come di qualsiasi altro tipo di sito web) non dipende mai solo dal software utilizzato per generarlo. Dipende invece in larga misura dalle scelte di grafica e strutturazione dei contenuti fatte da chi lo aggiorna. Se il blogger non ha conoscenze specifiche di accessibilità, il suo blog presenterà quasi inevitabilmente una serie di difetti che ne mineranno l’accessibilità.

PI: Quando navighi tra i blog, che oggi rappresentano sempre più a mio avviso una fucina di idee e uno straordinario veicolo di informazione, quali sono i problemi di accessibilità che più spesso ti capita di incontrare?
MD: Dal punto di vista dell’accessibilità posso citare:
- l’uso di accoppiamenti di colore primo piano / sfondo che non rispettano i due algoritmi di differenza cromatica e di contrasto previsti dal W3C (e integrati nella legge Stanca). La conseguenza potrebbe essere la difficoltà o addirittura l’impossibilità di lettura da parte di utenti ipovedenti o affetti da discromatopsie (cecità ai colori).

Fonte_ Punto Informatico e Michele Diodati :mrgreen:

—-> Articolo completo (da non perdere) localizzato a P.I.
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1458171

Ora se ho suscitato la vostra curiosità accedete a Punto Informatico.

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