Oilproject: Studiare grazie a chi, gratuitamente, condivide.
Tutto mi fa pensare che la Rete ha delle cose bellissime ma, spesso, difficile farle sopravvivere con utenti che non hanno ideali, o non cosi sentiti da portarli a spendere un po’ di soldi in quello che credono sia giusto.
Sarà un discorso troppo duro ma, dopo, tutti gli anni di esperienza, mi viene proprio dal cuore dirlo per l’ennesima volta.
Parliamo di Oilproject …
Anche io, ipovedente, sono riuscito a seguire le lezioni e avrei subito fatto una donazione se avessi un reddito: perchè ci sono sempre dei costi.
Vi ricordo che io vivo con un sussidio del quartiere 2 del comune di Firenze, ho un aiuto per il vitto[mensa popolare] e un piccolo lavoro da 15EUR ogni turno compodsto da 4 ore: totale circa 450 EUR al mese.[da cui devo detrarre tutte le spese di aiuto a mia madre in casa di riposo e bollette , ecc]
Cose che affligono sempre di piu’ tutti gli italiani, in particolare i lavoratori dipendenti.
Mi dispiacce solo che, chi può, non si renda conto che siamo tutti responsabili di come si svilupperà la Net e saremo NOI a far sopravvivere un servizio o a farlo morire.
La realtà è che fanno fortuna servizi che , a mio modesto parere, si potrebbero lasciare o , unendoci, protestare per farli diventare piu’ professionali o…continua tu, per favore….io, alla fine, mi deprimo e come vedi, non riesco quasi a scrivere.
Io che per un’ideale sono pronto a dare tutto, guardandomi attorno, vedo solo cose che mi fanno male.
Sembra che ognuno usi i servizi per sentirsi migliore di quello che è: primo tra tutti i BLOG!
ecc ecc ecc Sapete? unica consolazione sono i blogger giovani che pensano con la loro testa e si accorgono della verità e di come viene gestita da pochi la visibilità nella blogosfera italiana.
Io, sempèlicemente, mi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di pensare a tutte quelle realtà che esistono ma che sopraviveranno solo se noi gli daremo mano.
Possibile che tutti vogliono avere e mai dare?
Leggi l’appello di OILPROJECT…..









