Sempre più spesso mi trovo a soffrire navigando in solitario.

21 November, 2007 (18:13) | accessibility, backstage, blogosfera | No comments

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E, non voglio solo dire che sono un caso disperato, che non trovo punti di contatto con altri utenti, ma che, PROPRIO, non li capisco nemmeno se mi sforzo con tutto il mio intelletto.

Quando si apre un blog, o un sito, abbiamo delle idee e aspettative : il più delle volte, parlo per chi come me gestisce tutto da solo: server, aggiornamenti, strutture, accessibilità (fin dove arrivo) : ebbene, IMO,il più dele volte ci fa male continuare a insistere con questa forma di comunicazione.

Io, vedo, sempre di più, il businness che sta dietro e di persone che cercano di condividere gratis il loro lavoro SEMPRE MENO.

La cosa che mi fa rabbia è chi parla di ‘utonti’ e usando quella parola già mi dice che testa ha!

Potrei continuare molto: ma, preferisco fare, costruire, anche con la febbre e sentirmi, anche se un granello di sabbia un insieme microcosmico ed unico.

Aggiungo solo, che si vede benissimo quando sono in crisi o sto male di salute: il blog si inaridisce fino quasi a sparire se non intervengo in qualche modo.

E non certo per essere trai blogger ‘nominati’ da chi conta. Che io non seguo.


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Internet come oppio dei popoli: leggiamo.

21 November, 2007 (17:52) | Virtuale e Reale, a denti stretti, news online | 2 comments

Posted by: zoneX | 




Internet è l’oppio dei popoli?

Un mondo di solitudine, paura e narcisismo. Dove trovare una compensazione delle sconfitte e delle umiliazioni causate dalla vita “reale” Questo è Internet secondo il professor Zygmunt Bauman, sociologo britannico di 82 anni famoso per i suoi studi riguardanti la “connessione tra la cultura della modernità e il totalitarismo”, il cui pensiero è riportato sull’ultimo numero dell’allegato del Sole 24 ore, Nòva. Un giudizio netto e cattivo, di certo preferibile al chiacchiericcio parolaio dei tanti maestrini e baroni nostrani, che blaterano di rete anche se hanno difficoltà palesi a spedire le email. Per Bauman, la rete è solo “una potente via si fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale”. Una sorta di companatico ultra tech del nuovo millenno, l’ultimo male del lusso che serve a milioni di persone solo come panacea di un fortissimo disagio psicologico che affligge la società.

Poi il sociologo passa alla disamina del web 2.0, o social network come lo chiamano i guru, che ovviamente è un’estremizzazione dell’estremo, un mondo popolato da individui narcisi, i quali sfogano “la loro passione politica senza impegnarsi, in processi di partecipazione quasi mai efficaci”, tanto per dirne una. E per i blogger, che sono un po’ il simbolo di questo nuovo web, arriva la sua considerazione più dura: “credo che l’unica funzione dei blog sia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei ‘personaggi tv’, secondo i parametri con i quali obbligatoriamente oggi si misura la qualità e la rilevanza della realtà nel suo complesso”. Insomma, il web è popolato da frustrati che cercano di somigliare al Corona di turno per sentirsi più importanti nei confronti dell’uditorio che sono riusciti a conquistarsi fra i loro simili. Un cannibalismo tra simili portato all’ennesima potenza. Anche se basta guardare un po’ la blogosfera italiana per notare che i casi diversi sono all’ordine del giorno.

Tutte le teorie apocalittiche, da Nietzsche ad Adorno, hanno un loro indubbio fascino. Certo, che esistano forme estreme di utilizzo della Rete è sotto gli occhi di tutti E forse è vero che oggi la Rete aiuta a non essere soli. Ma, in mezzo a tutte le finalità egoistiche ed egocentriche che Bauman vede soddisfatte, è difficile non scorrere anche esempi opposti. Si può pensare alle migliaia di volontari che contribuiscono allo sviluppo di Wikipedia, con l’unico fine di diffondere la conoscenza in campi dai quali è difficile che traggano un tornaconto personale. Oppure a quei forum informatici in cui la gente si scervella ad aiutare i negati per il computer che hanno appena combinato un guaio e non sanno come uscirne. Sui blog, la finalità di diffusione delle informazioni – che spesso arriva ad una ridicola e pleonastica ridondanza – è comunque qualcosa di positivo, così come l’esercizio della memoria storica e – anche se si diffonde in maniera molto minore – persino di quella ragion critica che un (ex?) apocalittico come Habermas nel suo “Storia e critica dell’Opinione Pubbica” riservava ai soli giornali. In tutto questo vi è un vantaggio egoistico? Certo, come negarlo? Ma l’ha detto Adam Smith che il bene comune, per assurdo, si consegue anche inseguendo fini di soddisfazione personale. Certo, Bauman tutto questo lo sa. E proprio per questo la sua è un’opinione che merita di essere presa sul serio. Magari proprio per evitare che diventi una profezia autoavverante di quelle che tanto piacciono alla sociologia.

Domanda: come mai, spesso, girano articoli, che dovrebbero suscitare sani commenti, punti di vista o degli ‘imput’ e non succede mai?


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Ipovisione e ausili. Ingranditore da tavolo.

7 November, 2007 (16:23) | Deficit visivi, Disability, Tecnologie, a denti stretti, ausili, ipovisione, sensazioni | No comments

Posted by: zoneX | 




Molto spesso le persone che si relazionano con un’ipovedente non si accorgono, spesso, di nulla, cosi che tanti atteggiamenti sono interpretati male. Quelle sono per me le IPOGAFFE Io, una delle cose di cui continuo a soffrire di piu’ è non poter leggere un libro, se non con una lente molto forte.

[Nota: questa lente non è specifica per gli ipovedenti, è un duplicatore di focale di quando ero fotomatore e avevo le mie brave reflex e l'ho adattato alle mie esigenze . Ma lo sforzo che fo riesco a sopportarlo 1 ora circa: dopo di che mi sebra che i nervi ottici siano degli elastici attorcigliatii, poi arriva il mal di testa e le lacrime.

Lacrime che piango anche ricordandomi del passato, lacrime che scendono sulle guance senza sentirle: succede ancora, dopo 10 anni, ogni volta che vedo un ausilio e non ho i soldi per comprarlo.[n.d.b. esempio]

E’ proprio vero : anche un’handicap non tanto grave, se sei davvero povero, diventa molto più grande e insopportabile.

Per me chi dice che ha trovato un suo equilibrio non la racconta giusta.

Passiamo all’hardware che mi fatto scrivere di queste sensazioni.

INGRANDITORE OTTICO da tavolo ClearView Star+ CRT o LCD

ClearView Star+screen

Scheda del prodotto

Clearview+ Spectrum è un videoingranditore modulare a colori che ingrandisce testi e immagini fino a 50 volte la normale grandezza e li visualizza su di un monitor da 17″ a colori (CRT o TFT). Molto facile da utilizzare, include molte funzioni che aiutano e facilitano l’utente nelle semplici attività quotidiane, come leggere, scrivere o osservare oggetti.

Caratteristiche principali
monitor a colori 17″ (CRT o TFT) oppure 19″ TFT frequenza 60 Hz zoom continuo con autofocus ampio piano di lettura scorrevole 4 modalità: fotografica, monocromatica in scala di grigi, positiva con alto contrasto e negativa ingrandimento da 2.5 a 50 volte
dimensioni: 40 x 52 x 62.5 cm peso: da 14 a 27 kg (monitor incluso)

Caratteristiche uniche di Clearview+ Spectrum
tutte le funzioni attivabili con un unico pulsante
blocco elettrico del piano di lettura
Kit opzionali (non compresi nel prezzo):
Feature Pack Basic/Advanced
Consente di ottimizzare ciò che appare sullo schermo, evidenziando righe o parti di schermo, sia in verticale che in orizzontale. Include anche un puntatore dell’area ingrandita e la possibilità di scegliere 16 diverse combinazioni di colori.

Catalogo online http://www.uiccampania.it/cnt/catalogo/catalogo_ausili_tiflotecnici.htm


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Il libro ‘parlato’ in 25 biblioteche nazionali.

5 November, 2007 (13:36) | accessibility, audiolibri, news online | No comments

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Forse qualcosa si muove…

Ricevo da Jacopo Balocco questa segnalazione che vi giro.

Dopo aver letto su PressVisione la notizia “Il libro parlato entra in 25
biblioteche statali” (PressVisione anno VI / n. 871 del 31-10-2007) ho
cercato di saperne di piu’ e ho trovato l’elenco delle Biblioteche che hanno
gia’ attivato il servizio.
Un saluto
Iacopo Balocco
www.jimmydiottria.it

la Mediateca Santa Teresa di Milano;
la Biblioteca Statale di Cremona;
la Biblioteca Universitaria di Torino;
la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
la Biblioteca Universitaria Alessandrina – Roma;
la Discoteca di Stato di Roma;
la Biblioteca Universitaria di Pavia;
la Biblioteca Statale di Trieste;
la Biblioteca Statale Isontina (Gorizia);
la Biblioteca Universitaria di Napoli;
la Biblioteca Universitaria di Bologna;
la Biblioteca Estense Universitaria di Modena;
la Biblioteca Palatina di Parma;
la Biblioteca Statale di Macerata;
la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari;
la Biblioteca Nazionale di Cosenza;
la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia;
la Biblioteca Universitaria di Padova;
la Biblioteca Universitaria di Genova;
la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
la Biblioteca Statale di Lucca;
la Biblioteca Universitaria di Pisa;
la Biblioteca Universitaria di Cagliari;
la Biblioteca Universitaria di Sassari;
la Biblioteca Nazionale di Potenza.
(fonte: http://www.librari.beniculturali.it/generaNews.jsp?id=43&lingua=it)


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Accessibar for Firefox e ci danniamo meno

1 November, 2007 (19:37) | FireFox, accessibility, colorblindness, discromatopsie, ipovisione, leggibilità, tip | 2 comments

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Accessibilità, aumentata da noi stessi, con un semplice plugin e il suo browser: in questo caso Firefox.

Aggiunto Foto di esempio per chi soffre di cecità ai colori o patologie legate al cromatismo
Accessibar E’ una barra degli strumenti che consentono una facile manipolazione della pagina web e visualizzare il testo manipolando l’uscita a secondo delle nostre esigenze.

La barra degli strumenti attualmente fornisce le seguenti caratteristiche:

Accessibar 0.7.6 by Edan Kemelman [traduzione automatica]

accessibar appena montata

Caratteristiche
——–
• Pagina Web caratteri, collegamenti e dei colori di sfondo può essere modificata da una selezione di 70 colori sulla sessione corrente
• Icone configurabile con i tasti di scelta rapida per aumentare e diminuire dimensione.
• Interlinea può essere aumentata o diminuita a cinque diverse impostazioni spaziatura incrementale.
• Tutte le immagini (compreso il flash) visualizzati su una pagina web può essere selezionato e scegliere se essere nascosta o mostrata.
• Tutte le modifiche apportate alla pagina web di visualizzazione possono essere restituito alla pagina originale impostazioni premendo “Ripristina Pagina”.
• Le modifiche apportate alla pagina web attualmente visualizzata persistere fino a “Ripristino Page” è selezionata.
• Integrated Testo A Discorso lettore. Letture di stringhe aleggiava sulle nonché concentrati elementi.
• Reader impostazioni possono essere configurate consentendo la selezione della voce, il volume, la velocità di parola, pece, e la voce gamma.[opzioni di screen reader]
• le funzioni di Google Toolbar sono configurabili Tasti di scelta rapida (Hotkeys).
Funziona con:

* Firefox Firefox: 1.5 – 3.0a9

In poche parole ha cosi tante funzioni cheriesci a navigare anche dove prima era un problema.

Download diretto da mozilla.org

Edit: esempio di barriere virtuali, ma dure come acciaio per molti.

sito NO accessibile e lastessa pagina con accessibar 3 piccoli settaggi , senza voler strafare, ma solo accedere e leggere!


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