Template and my work
Andreas Viklund
Agosto 2006 | My Template now| code name:. WP-Andreas01-13 [ora c'è anche la ver.1.7]
e template versione 2.0 per siti, sempre open source.Visibili nella mia directory xsite[tema andreas 09 bubble gum. Fluido. A 2 o 3 colonne.]
Maggiori informazioni: potete andare alla sua pagina dei temi e vedere link diretto alla sua pagina Themes
Tutti Open Source e di ottima qualità e solidità strutturale [DOM], Validi XHTML Validi i CSS e anche vicini alle specifiche WCAG 1 [ accessibilità ]
Io, per dirvi, qui ho dovuto lavorarci davvero poco a validarla strict cosa impensabile con altre piattaforme o anche,IMHO, con WP ma con un template scadente.
Questa è la mia esperienza sul ‘campo’ ,un ipovedente, ma che sta anche 20 ore a studiarsiHTML delle pagine che visito per cercare di capire come mai una lavora in un modo e un’altra no. Sopra ad ogni cosa cerco di non usare Hack per la funzione cross-browser : cioè, che il template sia visibile con qualsiasi browser, anche se non possiamo cercare un risultato davvero uguale, visto che i CSS ogni browser li interpreta a modo suo. Spesso ricorro a scelte che vanno a scapito dell’impatto visivo a favore della semplicità di lettura e di utilizzo del blog da parte degli utenti.
O dov’è l’errore. E il mio handicap ricordate è una cartina di tornasole: se riesce a me, a voi costerà molto meno sforzo!Sempre che siete a voler tentare di validare le vostre pagine e lavorate coi CSS
coming soon…del nuovo tema, sempre di Andreas : code name:.1024px. con modifiche e aggiunte a 4 mani: mie e di
Enore Savoia
che ringrazio subito per tutto l’aiuto e la collaborazione datami.Per non parlare della sua disponibilità, grandissima.
Eh se tutti i membri del W3C e WAI fossero cosi non farebbero molto lavoro per il consorzio o la Task Force. ![]()
Mi sa che devo ristudiare bene un template che venga si letto bene dai motori, ma che sia leggibile e di semplice interpretazione, sia dai browser che da chi dovesse leggere il testo!
Almeno questi requisiti si dovrebbero sentire tutti…ricordi che parlo di Etica Web? Una base è questa: aver la sensibilità di capire che TUTTI hanno diritto ad accedere alle nostre pagine, e noi non dobbiamo mettere delle barriere; che, se anche sembrano virtuali, sono dure come l’acciaio!
Visto i pochi visitatori spiego che io continuo a studiare e testare, per poi costruire, come una sfida personale. E’ un esempio, spero una provocazione,, per chi potrebbe fare molto e piu’ facilmente di me e non fa un’accidente di niente.
Francesco Grossi AKA zoneX
About Accessibility
Non si vede ma sai quanti test e correzzioni faccio?
Oggi ho deciso che farò una cronistoria di tutto.
Anche sui post mi impegno a capire, anche perchè vorrei inserire open ID ma senza aver errori di codice.
Oggi ho levato un piccolo neo sul singolo post e ho verificato con Nescape for Linux
Verified File Name: http://www.zonex.it/gergo-di-internet-o-lo-slang-di-tutti-i-giorni
Date and Time: 9/8/2007 11:36:20 AM
Passed Automated Verification
Emulated Browser: Netscape 4.0 Linux
CreditS
§ Header :frontPhoto.
Incomincio , anche se non ho tempo, ora….
Ma a Sara voglio lasciare subito i ringraziamenti.
sai, anche se ho 52 anni e potrei essere suo padre,vivo la net in modo simile al suo. E il tuo header, Sara, a me ipovedente, piace molto.
Volevo realizzare una cosa proprio cosi, mi ha fatto pensare a chi vive adesso nel virtuale…e riesce a colpire i miei sentimenti. Forse mi hai capito?
non ho parole: grazie.
Francesco AKA zoneX
Sara: blog su splinder
..e poi, come non scrivere per ricordare delle cose belle?
Grazie, Special Credit
Questa pagina è dovuta alla mia grande felicità.
Certo potrei scrivere di tutte le cose che non mi piacciono in rete o di cose, che forse è colpa del mio handicap visivo, mi costano molta fatica.
Ma alla fine e, lo scrivo ora apposta per ricordarmelo, succede qualcosa.
E tu non lasci la net e la ami. 
Tutto ciò lo dedico a Enore Savoia admin di enetweb.net che col suo aiuto ha reso possibile la nascita di questo blog. con la sua grandissima conoscenza della piattaforma wordPress che non conoscevo.
Davvero non avevo mai lavorato sui settaggi di WP e certo che si può imparare, leggere HOW-TO e farcela ma io parlo di altre cose: dei miei Gaps, e di stati d’animo che, spesso,sono barriere che portano un principiante a voler mollare, a ricorrere a programmi tipo NVU o FrontPagee non vanno certo a cercare il lunghissimi listati di istruzioni dove sia quella maledetta istruzione che non trovi.Devi aver degli stimoli, meglio se qualcuno ti dice che hai fatto dei progressi.
Cosa anima noi blogger lo guardo spesso con stupore non trovando l’amore ‘giusto’ per la Rete o il Web se preferite.Trovare un “surfer” in rete accanto a te, che segue i tuoi link per capirti è già diffile.Ma che poi Ti capisca davvero e ti aiuti non è una cosa cosi da tutti i giorni: credetemi!
Un pensiero particolare a Michele Diodati….
Una persona davvero importante nello sviluppo e comprensione del lavoro da fare per arrivare ad una accessibilitàsoddisfacente.
Cenni autobiografici di Michele Diodati
Sarò breve. Nabbi… o nacqui – scegliete la forma che preferite – a Caserta nel 1964. (… E questa è una delle pochissime volte che la città di Caserta viene nominata senza alcun riferimento ad attività criminali e fatti di camorra.)
Di padre medico e madre insegnante, ho seguito studi filosofici, laureandomi a Napoli nel 1989. Dal 1989 al 1991 ho vissuto a Milano, svolgendo i lavori più disparati: da impiegato in una cartiera, fallita dopo tre mesi – non per colpa mia – a banconiere in un negozio di frullati in Corso Buenos Aires, fino ad agente immobiliare in un cantiere di Noviglio. Per la maggior parte del tempo però ho lavorato come professore itinerante: italiano, latino, greco e filosofia a domicilio, per studenti con qualche brutto voto da cancellare.
I miei primi approcci con l’informatica sono datati 1984, anno in cui comprai un Commodore 64 ed imparai i primi rudimenti del Basic. Al 1993 risalgono i primi guadagni ottenuti per mezzo di strumenti informatici (manifesti pubblicitari e disegni per specchi, realizzati con CorelDRAW 3.0).
Da gennaio 1996 risiedo a Roma, città nella quale ho trovato – oltre ad un inquinamento e ad un traffico micidiali – anche numerose e importanti occasioni di lavoro e di crescita professionale, nonché un patrimonio artistico e culturale inimitabile, che non basterebbe una vita intera per conoscere completamente e che mi fa sentire ricco, nonostante le tasse che quest’anno mi tocca pagare!
Sono sposato felicemente (ma sì, vah…) dal 1997. Per ora purtroppo non abbiamo figli bipedi, ma da agosto 1999 abbiamo una bellissima figlia quadrupede, forse un po’ scura di carnagione ma affettuosissima: è Smilla, una cagnolina abbandonata dai soliti stronzi – scusate, non ho trovato termine migliore! – su una montagna nei pressi di Frosolone, in Molise. Ci imbattemmo in lei durante una passeggiata e ci chiese cortesemente, ma fermamente, di adottarla. Così abbiamo fatto e da allora siamo inseparabili!


